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Artisti Contemporanei
Duchamp Marcel(1887-1968)
Duchamp, Marcel (Blainville 1887 - Neuilly-sur-Seine 1968), pittore francese,ecittadino statunitense dal 1955, le cui opere, sebbene numericamente limitate, esercitarono un forte influsso sullo sviluppo delle avanguardie del Novecento, in particolare nel dadaismo infatti i suoi lavori ne anticiperanno la nascita, inoltre influenzò il surrealismo e la Pop Art. Fratello dello scultore Raymond Duchamp-Villon e fratellastro del pittore Jacques Villon, Duchamp cominciò a dipingere nel 1908. Dopo aver realizzato opere nello stile allora in voga del fauvismo, si volse alla sperimentazione e all'arte d'avanguardia, dipingendo il celebre Nu descendant un escalier n. 2 (nudo che scende le scale,1912, Philadelphia Museum of Art), in cui il movimento continuo risulta da una sovrapposizione di figure cubiste. L'opera suscitò grande scalpore in occasione dell'Armory Show, la mostra internazionale d'arte moderna inaugurata a New York nel 1913. Dopo il 1915 Duchamp rallentò l'attività, continuando tuttavia a lavorare fino al 1923, anno del suo capolavoro, La mariée mise à nu par ses célibataires même (1923, Philadelphia Museum of Art), opera astratta in cui alla pittura a olio si sovrappongono metalli e vetri; conosciuta anche come Grand verre (Grande vetro) a cui vi lavorò dal 1915 al 1923, in essa c'è una sintesi di tutte le esperienze precedenti, in cui il quadro è ricondotto ad un oggetto. L'opera fu accolta con entusiasmo dai surrealisti. Nella scultura Duchamp fu l'antesignano di due fondamentali innovazioni del XX secolo: l'arte cinetica e il ready-made (dal termine inglese) . Quest'ultimo consiste nell'impiego di prodotti industriali d'uso quotidiano ("già pronti"), come lo scolabottiglie, per dissacrarne il senso originario. Mentre per quanto concerne l'arte cinetica un primo esempio è la famosa ruota di bicicletta montata su uno sgabello in cui è fortemente rilevabile la contraddizione di un oggetto, elemento del movimento, fissato ad un oggetto che ne inibisce la funzionalità, (l'originale, oggi perduto, è del 1913; la terza versione, del 1951, è conservata al Museum of Modern Art, New York). Il culmine è raggiunto con l'orinatoio a cui egli diede il nome di Fountain. Naturalmente l'opera suscitò un grande sdegno tra il pubblico perché la ritenne volgare. Duchamp, non ha fatto altro che separare l'oggetto dal suo contesto logico e pratico, lo ha disambientato ironizzandolo, per fargli assurgere un concetto estetico e non più utilizzabile, infatti l'azione di straniamento e di decontestualizzazione che col dadaismo si vuole dare agli oggetti implica un atto mentale che induce alla negazione e alla rivolta anche contro l'arte, nel periodo della grande guerra mondiale in cui tutti i valori umani furono spezzati e indeboliti alla vista di tanta atrocità, dando vita in un certo senso alla morte dell'arte, proprio per la privazione di quei valori umani che sono il fulcro della civiltà tanto agognata e pestata dalla crudescenza di ignobili atti dettati da false ideologie politiche e morali, cause di tanto orrore. Molte delle esperienze di Duchamp confluirono in altri interessi a cui il dadaismo era rivolto, come ad esempio il teatro, la fotografia, il cinema, il fotomontaggio, infatti inventò i rotorilievi consistenti in alcuni dischi rotanti sui quali sono tracciati dei cerchi concentrici il cui movimento conferisce un effetto tridimensionale. Si tratta di artifici adottati nel cinema sperimentale che in seguito daranno vita alla Optical Art.



























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