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Artisti Contemporanei
Picasso Pablo(1881-1973)
Il 1 0ttobre del 1881 a Malaga, (una località della Spagna), nacque Pablo Ruiz Picasso, primogenito del pittore Josè Ruiz Blasco e di Marìa Picasso Lopez. Egli divenne tra i più importanti pittori e scultori, del nostro secolo e un grande maestro dell'incisione. Picasso fu l'antesignano di rivoluzioni stilistiche, infatti per tutta la vita continuò a rinnovare il proprio modo di fare arte, utilizzando mezzi espressivi sempre diversi. Essendo costui figlio di un insegnante di disegno dell'accademia di Belle Arti San Telamo, mostrò un talento precocissimo, vincendo a quindici anni una borsa di studio che tuttavia non utilizzò per l'Accademia Reale di Madrid. Al 1888-1890 risalgono i suoi primi lavori raffiguranti le "Tauromachie e animali". Nel settembre del 1891 con la sua famiglia si trasferì a La Coruña (Galizia) nella Spagna nord occidentale. Tra il 1892-1895 frequentò l'Accademia di Belle Arti di La Coruña dove insegnava il padre. Qui si dedicò allo studio del disegno e della pittura, sia ritraendo calchi in gesso che figure dal vero. Nell' estate del 1895 Picasso ebbe modo di visitare a Madrid il Museo del Prado dove potè conoscere le opere dei maestri spagnoli. A settembre dello stesso anno per via di un nuovo incarico di cattedra del padre, Pablo e la sua famiglia si trasferirono a Barcellona. Nella Nuova Accademia di Belle arti, Picasso studiò l'arte classica e la natura morta. Alla fine dell'anno, il padre di Pablo prese in affitto per suo figlio il primo atelier. Nell'aprile del 1896 Picasso espose a Barcellona una gigantesca tela "La Première Communion". L'anno successivo, a settembre, si iscrisse all'Accademia Reale di San Fernando a Madrid sempre a causa, dei repentini trasferimenti del padre. In questa citta dedicò molto del suo tempo alla copia delle opere di altri artisti presenti nel museo del Prado, perché non fu mai contento degli studi accademici impartitigli, infatti di questo se ne lamentava seriamente, condannando l'accademismo e le mode dell'epoca in cui era molto utilizzato il puntinismo e quant'altro di simile, per questa ragione Pablo, sosteneva che con ciò si finiva col non essere più personali e originali nelle tecniche espressive artistiche. Da qui nacquero le prime discussioni con il padre che lo indussero a lasciare l'Accademia e a trasferirsi a Horta ospite di un suo amico. Nel 1899 rientrò a Barcellona e si inserì in un gruppo di giovani artisti che si incontravano al caffè El quatre Gats. Nel 1900 Picasso divise lo studio con l'artista Carlos Casagemas a calle Riera de San Juan. Nello stesso anno Picasso espose al Quatre Gats, le opere che aveva creato e dedicato ai suoi amici del caffè, e dopo un eccellente articolo su di un periodico dove furono pubblicati i suoi disegni, uno di questi fu accettato all'Esposizione Universale di Parigi. Nella città francese un mercante d'arte acquistò tre suoi lavori che aveva realizzato durante il suo soggiorno parigino. Nel 1901 dopo la morte del suo amico Casagemas, suicidatosi a causa di un'amore non corrisposto, prese in affitto il suo studio di Parigi. Qui dipinse Beveur d'absinthe e scene del demi-mode parigino. A partire dal 1901 le sue prime opere, di sapore accademico, sono firmate Picasso che era il cognome della madre, e che da allora egli adottò per tutte le sue opere. Frequentando gli ambienti artistici francesi, conobbe Kees van Dongen e Henri Matisse, mentre la sua opera si avvicinava sempre più, al postimpressionismo di Paul Gauguin e dei pittori nabis con suggestioni fin-de-siècle derivate da Edgar Degas e Henri de Toulouse-Lautrec. Di quest'ultimo condivideva l'interesse per i soggetti tratti dalle strade e dalla vita notturna, che Picasso rappresentò con immagini dolorose e malinconiche. Per qualche anno i suio lavori ebbero la dominate del colore blu come la Bevitrice d'assenzio (1901, Ermitage, San Pietroburgo). Poco dopo il suo arrivo a Parigi, Picasso prese alloggio in una casa detta il Bateau-Lavoir (battello lavatoio), dove visse con Fernande Olivier, la "belle Fernande" di tante opere e con gli artisti: Andrè Salmon, Juan Gris e Kees Van Dongen. In questo periodo la sua tavolozza si tinse anche delle sfumature del rosa e del rosso, infatti fu di qui che prese il nome, il periodo, "Rosa e blu", che fu presente tra il 1904 e il 1905, durante il quale l'artista produsse opere che, prediligevano il disegno al colore. I suoi soggetti, spesso tratti dal circo, come Famiglia di acrobati (1905, Konstmuseum, Göteborg), comprendono arlecchini e saltimbanchi. Inoltre risalgono a questi anni le sue prime prove importanti di incisore, come pure la conoscenza dei poeti Max Jacob e Guillaume Apollinaire, dei mercanti d'arte Ambroise Vollard e Henry Kahnweiler e della scrittrice statunitense d'avanguardia, Gertrude Stein che, con il fratello Leo, fu la sua prima importante mecenate. Di tutti dipinse interessanti ritratti. In seguito conobbe anche Matisse, Derain, e Braque. Nell'estate del 1904 dipinse le ultime opere del periodo blu. Mentre nel 1905 quando ebbe inizio il periodo rosa, comparvero otto grandi saltimbanchi ed altri lavori di incisioni della vita circense, e man mano le sue opere passarono dalla tonalità del rosa al color terracotta. Nell'estate del 1906, durante una vacanza in Spagna con la sua amata Fernande, Picasso entrò in una nuova fase segnata dall'influenza dell'arte classica, di quella iberica e africana, e dell'arte di Paul Cézanne. Dipinse i ritratti degli abitanti del luogo con le teste stilizzate, da qui prese avvio la sperimentazione cubista. A fine agosto rientrò a Parigi e terminò il ritratto della Stein, al cui viso diede le sembianze di una maschera. Successivamente continuò a dipingere nudi scultorei che culminarono in Deux femmes nues. Ad ottobre di questo anno Cezanne morì ad Aix e il Salon d' Automne espose dieci dei suoi dipinti. Nel 1907 Picasso eseguì gli schizzi per il dipinto Les Demoiselles d'Avignon (1907, Museum of Modern Art, New York), questa fu il lavoro più importante che realizzò in questo periodo, l'opera ritrae cinque prostitute i cui visi stilizzati rievocano le maschere africane, e sono rivolte verso lo spettatore. Il quadro presenta un trattamento del tutto originale della profondità pittorica, la prospettiva spaziale e la forma ideale del nudo femminile, vengono spezzate in favore di una scomposizione dei piani resi simultaneamente sulla superficie della tela. Il dipinto quando fu terminato, venne mostrato per alcuni mesi solo agli amici e ai suoi colleghi, nel suo studio, fu esposto solo nel 1916, e la reazione che suscitò non fu positiva nè tra gli amici nè tra il pubblico. Neppure Apollinaire suo amico diede alcun giudizio in proposito. Anche nei dipinti successivi i suoi nudi mostrarono un'influenza africana più evidente. Molti artisti furono stimolati dalla grande mostra retrospettiva di Paul Cézanne avvenuta dopo la sua morte, in cui furono esposte cinquantasei opere, tra cui molte incompiute, infatti l'anno seguente, nel 1908, Picasso e Georges Braque dipinsero paesaggi in uno stile, descritto dai critici, come composto di piccoli cubi: da qui nacque il termine cubismo. Inizialmente i due artisti scomposero e analizzarono le forme giungendo al cosiddetto cubismo "analitico", che rappresenta i soggetti da vari punti di vista, contemporaneamente su un unico piano di rappresentazione, per l'appunto bidimensionale, e con immagini monocromatiche, come nel Ritratto di Ambroise Vollard (1910, Museo Puškin, Mosca). In questo periodo Picasso predilesse soggetti quali: le nature morte, gli strumenti musicali, ed i ritratti degli amici. Nel 1909 Picasso realizzò l'unica sua scultura cubista, Tête de Femme (in cui ritrasse la sua Fernande), quest'opera influenzò i futuristi in particolare Boccioni, Gris, Archipenko ed altri. In questo stesso anno, Pablo diede avvio ad una nuova fase pittorica, detta "cubismo analitico" col quale rappresentò paesaggi sfaccettati in cui predominano i toni verdi e bruni, e man mano le immagini diventarono più frammentate e astratte, finchè comparvero anche delle scritte realizzate a mano. Fu nel 1911 ed il 1912 che Picasso raggiunse la fase alta del cubismo analitico. Nel 1912, incollando carta e stoffa cerata, alla tela, e accostandoli con campiture di colore, Picasso creò il suo primo collage, Natura morta con sedia impagliata (Museo Picasso, Parigi). Questa tecnica, che egli praticò spesso, segnò il passaggio al cubismo "sintetico", nel tentativo di rappresentare la realtà dell'oggetto ricorrendo al maggior numero possibile, di informazioni che riguardavano l'oggetto stesso, con ciò fu evidente che Picasso produsse nel 1911 tele di difficilissima lettura. La tecnica del collage permise all'artista di ristabilire un contatto tattile con la realtà, trasferendo direttamente sulla tela, materiali poveri come: le pagine di giornale e le lettere stampate. La fase del cubismo sintetico segnò un ritorno al colore e alla materia e permise all'artista di giustapporre su un medesimo piano, le informazioni altrimenti legate alla prospettiva tradizionale quali: la forma, il volume, la materia e il colore. Questa nuova interpretazione del mondo, come entità all'interno della quale gli elementi sono parte del gioco infinito delle combinazioni, caratterizzò tutta l'opera successiva dell'artista. Picasso applicò anche alla scultura il principio dell'autonomia dell'opera d'arte rispetto alle apparenze visive, realizzando una serie di opere identificabili con lo stile del cubismo sintetico, facendo uso di materiali variegati, e tra queste opere troviamo il Mandolino e clarinetto (1913, Museo Picasso, Parigi), in cui sono presenti frammenti di legno, metallo, carta e altri materiali. Picasso dopo aver interrotto la sua relazione con Fernande, si legò a Marcelle Humbert conosciuta anche col nome di Eva Gouel. Nel maggio 1913 morì il padre di Picasso. Nel 1914 continuò a lavorare sulla serie dei Papier collè realizzati con polveri ed altri materiali, infatti eseguì "constructions" di nature morte con pezzi di legno, metallo e carta. Il 2 agosto fu dichiarata la guerra, Derain e Braque furono arruolati, mentre Apollinaire lo fece da volontario, Picasso invece, essendo cittadino spagnolo ne fu esentato. Nel 1915 Picasso dipinse un Arlequin, che Jean Cocteau ebbe modo di ammirare nel suo studio. Nel dicembre dello stesso anno Eva morì di tubercolosi. Nel febbraio del 1916 l'apertura del Cafè Voltaire segnò il debutto pubblico del movimento dadaista. Nel marzo Apollinaire, in guerra, fu ferito gravemente alla testa e fu operato. Fu in questo periodo che Picasso fu incaricato da Cocteau di dipingere il suo ritratto con un costume da Arlecchino che egli stesso gli procurò. In seguito Pablo fu impegnato nella realizzazione dei disegni per i costumi e le scene di Parade, un'esecuzione dei Ballets Russes , la cui sceneggiatura era affidata proprio a Cocteau. In seguito Picasso ricevette ulteriori commissioni per gli spettacoli dei Balletti Russi finendo per far parte dei i produttori. Nel 1917 Picasso e Cocteau furono a Roma per le rappresentazioni del Parade in Italia, fu qui che incontrò Olga Koklova una ballerina della troupe, che sarà in seguito ritratta dall'artista, e di cui divenne prima moglie, le loro nozze furono celebrate nel 1918 in una chiesa ortodossa a Parigi ed i testimoni furono Apollinaire e Cocteau. Durante la Grande Guerra, Picasso soggiornò a Roma, Napoli e Pompei, e continuò a collaborare con Sergej Diaghilev (regista dei balletti russi). In seguito Apollinaire morì di influenza spagnola. Picasso ebbe modo di incontrare a Parigi Joan Mirò da cui acquisto un dipinto. Nel maggio del 1919, Pablo fu a Londra dove si trattenne per alcuni mesi per disegnare le scenografie e i costumi dei Balletti Rrussi. In seguito dipinse La Sieste (1919). Nel 1921 nacque Paulo, il figlio di Picasso a cui dedicò un disegno in cui lo ritrasse con la moglie Olga. Sempre nel 1921 a Fontanebleau dipinse due versioni di Le trois musiciens meglio conosciute come Baigneuses e Trois femmes à la fontane. All'inizio del 1922 su sollecitazione di Andrè Breton, il collezionista Jacques Doucet acquistò Les demoiselles d' Avignon, dipinto che era rimasto nello studio di Picasso dal 1916 e che nessuno aveva avuto più modo di vedere. Nell'estate del 1922 a Dinnard in Bretagna, Pablo eseguì le opere Deux femmes courant sur la plage con figure gigantesche, Portrait de Mme Picasso, e Femme et enfant. Dopo aver esplorato le possibilità del cubismo, Picasso operò un recupero del figurativo dipingendo immagini plastiche talvolta provenienti dal repertorio classico e naturalistico leonardesco, (Tre donne alla fontana, 1921, Museum of Modern Art). Il 1925 rappresentò invece un anno decisivo per la produzione pittorica dell'artista che iniziò a dipingere in un modo nuovo, dando vita ad immagini antropomorfe, infatti le figure hanno fattezze mostruose e deformate, dalle teste piccole e le pose contorte, vittime di un tormento interiore, e benché Picasso non si riconobbe mai nel movimento surrealista, molte sue opere di questi anni ne rivelano un'indubbia influenza. Nel 1926 eseguì varie opere il cui soggetto ricorrente fu la chitarra. Si tratta di composizioni fatte con abiti, ferro da calza, chiodi, bottoni e filo. Al 1927 risale la serie dei disegni le Metamorfosi di Ovidio che mostrano corpi deformi con attributi sessuali esasperati. In questo frangente ebbe modo di conoscere Marie-Thèrèse Walter che diventò la sua amante. Nell'anno successivo, imparò ad utilizzare la saldatura che applicò alle sue sculture in acciaio e ferro, alcune delle quali saranno utilizzate come calco per le sculture in bronzo. Oramai la sua situazione matrimoniale stava diventando sempre più difficile. Nel 1929 continuò a lavorare con sue figure biomorfe, come le bagnanti dalle linee deformi e sgraziate. A questi lavori fece seguito la grande scultura in metallo, Femme au jardin . In seguito adoperò altri materiali, infatti modellò anche con l'argilla ed il gesso. Nel 1931 apparvero due importanti pubblicazioni con le incisioni di Picasso su le Metamorfosi di Ovidio , trenta acqueforti eseguite tra il 1930 -1931, e altre tredici acqueforti e sessanta incisioni su legno (xilografie), sul libro Le Chefd'œuvre inconnu di Honorè de Balzac. L'anno successivo l'artista spagnolo, dedicò alcuni suoi lavori a Marie-Thèrèse (Femme endormie) e l'importante opera Jeune fille devant une miroir. Successivamente realizzò anche delle sculture col busto della sua amante. Dal 14 marzo al 11 giugno del 1933 eseguì cinquantasette acquaforti, di cui quaranta raffigurano L atelier du sculpteur. In questo modo Pablo diventò uno dei più grandi creatori di stampe nella storia dell'arte. Altre sue acqueforti furono quelle che raccontano del Minotauro cieco guidato da una ragazza. Infatti per un anno non dipinse perché fu intento con le sue stampe ed anche con la composizione di alcune sue poesie. In questo frangente Picasso ebbe una figlia da Marie-Tèrèse, che chiamarono Marìa de la Concepcìon o MaÏa . Nonostante ciò, Pablo, non potè divorziare da sua moglie per motivi burocratici. Nel 1936 scoppiò la guerra civile spagnola e nello stesso periodo costui fu nominato direttore del Prado, dai repubblicani. La guerra civile spagnola rappresentò per Picasso uno dei momenti più significativi della sua vita. Guernica (Centro de Arte Reina Sofia, Madrid) fu dipinto in seguito al bombardamento, causato da parte di Franco, dell'omonimo villaggio basco, avvenuto il 26 aprile 1937. Completato in meno di due mesi, il quadro fu esposto nel padiglione spagnolo in occasione dell'Esposizione internazionale di Parigi del 1937. In questo lavoro, l'artista denunciò gli orrori della guerra attraverso immagini cariche di significato, quali: un toro, un cavallo agonizzante, un soldato caduto, una madre con il figlio morto, e una donna chiusa in un edificio in fiamme. La complessità del simbolismo adottato tuttora, rende impossibile un'unica interpretazione dell'opera che all'epoca esercitò un grande impatto sul pubblico e diede all'artista l'occasione di riassumere tutta la sua precedente esperienza formale. A Dora Maar, che in quel periodo divenne la nuova compagna di Picasso, fu dedicata una grande documentazione fotografica, della realizzazione dell'omonima opera, nell'atelier di Rue des Grands-Augustins, a Parigi. Anche questa donna fu uno dei soggetti che Picasso dipinse più volte. Nel 1939 la madre di Pablo morì. Nel 1944 Picasso si iscrisse al partito comunista dichiarando in un'intervista che diventare comunista era "la logica conclusione alla sua intera vita, alla sua intera opera". Con l'inizio del secondo conflitto mondiale, la tavolozza di Picasso si incupì e la morte diventò il soggetto di molte opere, come in Natura morta con bucranio (1942, Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Düsseldorf). Françoise Gillot fu l'ennesima compagna di Picasso da cui ebbero un figlio, Claude. A questo punto l'artista eclettico, realizzò circa duemila opere in ceramica. Inoltre , per uno dei tre congressi mondiali per la pace, a cui partecipò, Picasso disegnò la celebre Colomba della pace (1949). Nel 1949, sempre Françoise Gillot diede alla luce una bimba, Paloma, che prese il nome, proprio dall'opera che Picasso realizzo in quell'anno, per l'appunto, la colomba. Trascorse breve tempo che anche la relazione con Françoise entrò in crisi. Nel 1953 Stalin morì ed il partito comunista francese non accetto un disegno che il grande artista gli dedicò. Nei mesi successivi tra maggio e luglio, ci fu una mostra retrospettiva su Picasso, nella Galleria Nazionale D'arte Moderna di Roma, dove furono esposti centotrentacinque dipinti, trentadue sculture, trentanove ceramiche e quaranta litografie. Dopo questo grande evento incontrò a Perpignan, Jacqueline Roque, una donna divorziata. Dal 20 settembre al 20 novembre, la mostra, da Roma fu spostata a Milano a Palazzo Reale dove furono inserite ulteriori opere di Picasso, tra cui Massacre en Corèe e Guernica. L'anno seguente realizzo tre ritratti di Jacqueline che, egli chiamò con l'appellativo di "Mme Z". Nel 1955 sua moglie Olga morì e lui fu libero di risposarsi. Negli ultimi anni Picasso dipinse molte opere rielaborando di suo, i quadri di grandi maestri, come: Diego Velázquez (Las Meninas, 1957, Museo Picasso, Barcellona), di cui ne dipinse cinquantotto varianti, poi riprese anche le opere di Gustave Courbet, di Eugène Delacroix e di Edouard Manet. Numerose furono inoltre, le sculture, eseguite assemblando materiali d'uso quotidiano, una delle più note è La capra (1950, Museo Picasso, Parigi), in bronzo, superbo esempio dell'arte dell'assemblaggio e della metamorfosi degli oggetti quotidiani, ereditata dai principi del collage cubista. Nel 1961 sposò Jacqueline Roque a Vallauris, ed insieme si trasferirono sulle colline di Cannes. Nella primavera del 1964 Françoise Gillot e il critico d'arte Carlton Lake pubblicarono "Vita con Picasso", nonostante il disappunto di Pablo. Nel 1968 eseguì trecentoquarantasette incisioni in cui trattò i temi vari del teatro, le tauromachie, e le scene circense. In seguito dipinse Nature morte au parapluie (1968). Com'è noto, all'opera di Picasso furono dedicate innumerevoli mostre: ricordiamo quella del 1970 al Louvre, in occasione del novantesimo compleanno del maestro, onore raro per un artista vivente. Nonostante la sua età, Picasso, dalla fine del 1970 al marzo del 1972 realizzo centocinquatasei incisioni (Suite 156). Al 1972 invece appartengono una serie di autoritratti con la testa che simula un teschio. L'8 aprile del 1973 Picasso morì a Mougins e fu sepolto nel terreno dello Château de Vauvenargues, dove Jacqueline vi pose la scultura in bronzo " femme au vase de fleurs" eseguita da Pablo Picasso nel 1933. Purtroppo l'unico dei figli a cui fu consentito di partecipare ai funerali, fu Paulo.



























































































































































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