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Avanguardie Artistiche
Romanticismo (1800-1850)
Movimento europeo e statunitense, che si manifestò tra il 1800 ed il 1850. In generale, il Romanticismo fu caratterizzato da un approccio soggettivo al fare artistico, con l'intento di esprimere attraverso l'opera, emozioni e sentimenti.
Nella scelta dei soggetti, gli artisti romantici, mostrarono un profondo fascino per la natura, principalmente per i suoi aspetti selvaggi e misteriosi; proponendo soggetti esotici, e malinconici capaci di evocare il terrore, o le forti emozioni.
Il termine "Romantico", apparve per la prima volta in Inghilterra, nel Settecento.
Inizialmente significava "come un romanzo", ossia somigliante ai romanzi fantasiosi di storia, e avventura, allora, di grande notorietà. Ma l'epiteto, passò presto a qualificare l'emergente gusto per le rovine e gli scenari orridi. Si trattava di una propensione diffusa, che opponeva al concetto di bello, quello di "sublime".
Nell'ultimo decennio del XVIII secolo si diffuse in Inghilterra ed in Germania, la poesia romantica, che riscosse grande interesse e attenzione. Romantico fu il poeta e incisore britannico, William Blake,che svolse la sua attività da illustratore; il pittore svizzero Heinrich Füssli, che realizzo opere visionarie, fatte di mondi onirici, e lo spagnolo Francisco Goya, che realizzò angoscianti acqueforti, popolate da demoni e mostri, generati dal proprio inconscio.
Francia
In Francia, la prima fase del Romanticismo si sviluppò col diffondersi delle guerre napoleoniche (1799-1815), ed è quindi comprensibile che, per la realizzazione delle loro opere, gli artisti romantici, furono ispirati da questi tragici eventi storici. Antoine-Jean Gros, formatosi alla scuola neoclassica, fu discepolo di Jacques-Louis david; Gros fu affascinato, anche dall'opera del pittore barocco fiammingo, Pieter Paul Rubens. Gros diede vita a quadri tormentati, dai toni violenti, rappresentò soprattutto, sanguinose battaglie.
La figura dominante del Romanticismo francese fu Thèodore Gèricault, che esasperò lo spirito drammatico, e le scelte cromatiche di Gros. Nelle sue opere coi soggetti bellicosi, non volle rappresentare l'eroismo trionfante, ma la sofferenza, e la fatica dei combattenti. Nel suo Corazziere ferito (1814), raffigura l'immagine del soldato che si trascina zoppicante, fuori del campo di battaglia, tra il fumo e le nuvole incombenti. Riesce a trasmettere, un senso di isolamento e di vulnerabilità, attraverso quei tratti tipici della condizione umana, facendolo attraverso pennellate impetuose, e cupi contrasti, di luce e toni.
Il capolavoro di Gèricault, La zattera della Medusa (1818-19), raffigura un episodio di cronaca contemporanea, in cui è presente la drammatica sopravvivenza su una zattera di fortuna, di alcuni uomini scampati ad un naufragio. Gèricault attraverso forti contrasti chiaroscurali, indugia sullo sfinimento dei personaggi, ed i corpi esanimi. Il tema della sofferenza, fu ripreso dal più grande degli artisti romantici francesi, Eugène Delacroix, nel massacro di Chio (1824). Delacroix rappresentò spesso soggetti letterari carichi di vitalità, resi ancor più frizzanti, attraverso un uso energico del colore, divenendo incurante della attenzione per la forma, una qualità tipica, dell'arte neoclassica. Costui, utilizzava toni, ottenuti attraverso la sovrapposizione dei colori complementari, stesi in lunghe pennellate nervose. In questa maniera, suoi quadri esprimono, un'enfatica espressività. Altra sua opera importante, dell'arte romantica, è La morte di Sardanapalo (1827), ispirata a un'opera del poeta romantico inglese, Lord Byron. In essa, nonostante la ricchezza di particolari, e la meticolosa descrizione delle varie parti del quadro, la scena comunica un senso di disordine. Si tratta comunque di una composizione dinamica, dai colori accesi, che riescono a trasmettere la ricercata violenza, presente nell'azione.
Germania
I pittori tedeschi, e finanche i poeti ed i filosofi del periodo romantico, concepirono la natura come il luogo della manifestazione divina. Il maggiore esponente di questa tendenza, fu Caspar David Friedriich, i cui sofisticati paesaggi, appaiono pregni di sentimento mistico, impregnati di sentimento mistico legato alla malinconia. Simili lavori pittorici, posseggono la finalità di trasmettere una sensazione di solitudine ed inquietudine. Il pessimismo romantico, di Caspar David Friedriich, trova massima espressione, nell'opera Mare polare (1822), dove i resti di una nave naufragata, appaiono appena visibili, sotto una piramide di lastre di ghiaccio. Evidente è la forza della natura, che si impone inesorabilmente, sui desideri e le velleità umane.
In Germania, nacque anche un'altra scuola di pittori romantici, chiamati i Nazareni: i loro elaborati consistevano nel proporre le loro ideologie, con lo spirito e lo stile dell'arte religiosa medievale. Tra gli artisti nazareni più importanti troviamo Friedrich Overbeck.
Inghilterra
In Inghilterra, come in Germania, il paesaggio fu il soggetto più rappresentato dai romantici. John Constable, rappresentò, i paesaggi non più selvaggi, della natura, varrebbe a dire, quelli che erano prediletti dai romantici tedeschi; ma al contrario, costui scelse, i tranquilli scenari, offerti dalla campagna inglese, per esprimere la poesia, di un sentimento. Constable fu tra i primi artisti che lavorò all'esterno, raggiungendo esiti di grande freschezza, attraverso l'uso di colori brillanti, dati in pennellate spesse. Stupefacenti effetti visivi, c'è li ha saputi donare anche Joseph Turner, che concentrò i suoi studi, sulla resa cromatica e luministica, delle condizioni atmosferiche. In Tempesta di neve (1842), nuvole, foschia, nebbia e mare, sono plasmati in un viluppo di amalgama colorata.
Italia
In Italia, il Romanticismo nordico, faticò ad affermarsi. Notevole sviluppo, ebbe invece, la pittura di storia, che attraverso la rievocazione di fatti, del lontano passato medievale, permetteva agli artisti, di alludere ai contemporanei fermenti patriottici, senza incappare nella censura. Francesco Hayez, pittore di formazione neoclassica, seppe trasfondere l'atmosfera fantastica, del dramma antico, in rappresentazioni di eventi della storia contemporanea (I profughi di Parga, 1830, Pinacoteca Tosio martinengo, Brescia). Il genere storico ebbe lunga fortuna, proseguendo verso la metà del secolo, attraverso le elaborazioni di Domenico Morelli ed altri.
Lontana dalle immagini suggestive dei dipinti nordici, indotte dallo scalpore, davanti alla forza della natura, la pittura di paesaggio italiana, costituì nella prima metà del secolo, motivo di ricerca tecnica ed espressiva, sempre più orientata verso l'abbandono del disegno, in favore del colore, e della luce, fino allo sfaldamento della forma. I risultati più interessanti si dovettero, a Giacinto Gigante, massimo esponente della cosiddetta Scuola di Posillipo, importante per aver saputo fare uso delle velature, e delle trasparenze degli acquerelli, e delle tempere. Anche Antonio Fontanesi ebbe grandissima importanza per le generazioni successive. Realizzò paesaggi infusi di una luce chiara e aspersa, permeati di un inquieto e malinconico senso di infinito.
Stati Uniti
L'esempio più significativo di pittura romantica statunitense, è costituito dalla Hudson River School, i cui esponenti trassero ispirazione dalle vedute selvagge, del Nord-Est degli stati Uniti. Washington Allston, fu il primo paesaggista americano, a introdurre il romanticismo negli Stati Uniti, i suoi paesaggi trasmettono un'intensa soggettività sentimentale. Mentre la figura più rappresentativa, di suddetta scuola, fu il pittore d'origine inglese, Thomas Cole, che dipinse, impenetrabili foreste e alti picchi torreggianti, che conferiscono il senso della grandezza e della forza della natura. Intorno alla metà del XIX secolo, la pittura romantica sembrò progressivamente perdere il fervore che l'aveva caratterizzata ai suoi esordi.
Nel tardo Romanticismo, sono da ricordare i pacati paesaggi della scuola francese di Barbizon, della quale facevano parte, tra gli altri, Camille Corot e Thèodore Rousseau.
In Inghilterra, dopo il 1850, i preraffaelliti ripresero gli esperimenti figurativi dei Nazareni tedeschi, dove il proposito comune, fu quello di ricondurre l'arte religiosa, alla purezza e alla spontaneità medievale.
Il Romanticismo esercitò una grande influenza, sull'arte dei secoli successivi. E' possibile tracciare una linea di congiunzione da Constable, attraverso la scuola di Barbizon, fino all'Impressionismo. Ma i veri eredi spirituali del Romanticismo furono i Simbolisti che, attraverso diversi percorsi stilistici, ne reinterpretarono il soggettivismo e la visionarietà. Nel XX secolo, tali tendenze vennero riprese ancora, con modalità differenti, tanto dall'espressionismo quanto dal surrealismo. In un certo senso, tutta l'arte contemporanea si fonda sui fondamenti dell'Arte Romantica; spetta infatti ai romantici, il merito di avere per la prima volta, rivendicato con forza, l'autonomia e la libertà dell'artista, il suo diritto all'indipendenza, e all'originalità, in contrapposizione ai principi dell'arte classica.
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